Sara Balducci

SQUID GAME: 6 (s)punti di riflessione per parlarne con gli e le adolescenti.

“Noi stessi siamo il nostro peggior nemico. Nulla può distruggere l’Umanità ad eccezione dell’Umanità stessa.”

P. Teilhard De Chardin

Di Squid Game se ne sta parlando moltissimo e sono pienamente d’accordo con chi sostiene che sia una serie assolutamente non adatta ai bambini e alle bambine, quindi è opportuno fare in modo che ci sia un reale filtro a ciò che i bambini e le bambine possano o non possano vedere. Questo perché, alcune immagini, alcune storie, alcuni contenuti, sono troppo violenti, disumanizzanti e non sono metabolizzabili dal cervello ancora in formazione di un* bambin*.

Ho sempre sostenuto che si possa parlare di ogni cosa con persone di tutte le età,  e lo credo fermamente tuttora, ma occorre un linguaggio e delle immagini adeguate, delle modalità che prendano in considerazione le diverse fasi di sviluppo. 

In questo articolo però vorrei proporre alcuni (s)punti di riflessione, per insegnanti e famiglie, per discutere di questa serie con i più grandi, che di certo avranno bisogno ugualmente di qualcuno che argomenti con loro ciò che hanno visto, analizzando i significati sottesi alla serie. Ovviamente è interessante sempre partire da ciò che i ragazzi e le ragazze hanno percepito, quali sono i pensieri, cosa hanno compreso, quali messaggi secondo loro volevano essere trasmessi ecc, ma di certo questa sarà un’occasione preziosa per aprire orizzonti di pensiero e iniziare a discutere attivamente di ciò vivono e vedono.

Ecco quindi 6 piccoli (s)punti per riflettere insieme a ragazzi e ragazze su SQUID GAME (ce ne saranno molti altri ma questi sono i primissimi che mi sono venuti in mente a caldo, dopo aver visto la serie):

  1. IL DEBITO COME TRAPPOLA

I personaggi del gioco sono per la maggior parte persone in debito economico con la società, con usurai, con le banche, sono persone che nella vita hanno perso, hanno giocato o hanno investito denaro non loro, hanno creato debiti, hanno distrutto le loro relazioni affettive, sono persone che, per ripagare i debiti fatti hanno addirittura ceduto i loro diritti corporei. Quante volte alcune persone si mettono in situazioni che possono attivare un meccanismo simile, pensiamo al gioco, alle dipendenze, alla partecipazione a bande, alle situazioni in cui per ottenere quello che voglio mi rendo dipendente da altri e facendolo perdo l’unica cosa che mi contraddistingue come essere umano, la libertà di scelta, perché smetto, a tutti gli effetti, di poter scegliere. 

Leggi tutto »SQUID GAME: 6 (s)punti di riflessione per parlarne con gli e le adolescenti.

04 settembre – GIORNATA MONDIALE del BENESSERE SESSUALE

Nel 2010 è stata istituita una giornata dedicata al BENESSERE SESSUALE con lo scopo di divulgare una visione positiva e rispettosa della sessualità e delle relazioni fisiche, ma anche per fornire informazioni, parlare di rispetto, malattie, buone prassi e libertà.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2002, definisce la salute sessuale “come uno stato di benessere fisico, mentale e sociale (…) che richiede un approccio rispettoso, nonché la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da ogni coercizione, discriminazione e violenza. Per raggiungere e mantenere la salute sessuale, i diritti sessuali di OGNI ESSERE UMANO devono essere rispettati, protetti e soddisfatti.”

Quindi non è solo necessario promuovere una giornata per il benessere sessuale ma urgente, perché ancora troppe volte permangono pregiudizi e preconcetti nei confronti della sessualità, ancora troppi sono i tabù, troppe sono le violenze sessuali, troppi i comportamenti rischiosi, troppa la disinformazione, troppa la mancanza di rispetto all’interno delle relazioni e troppo poca la consapevolezza.

Spesso non è solo una questione di età, non sono solo i giovani e le giovani a compiere atteggiamenti preoccupanti, in molti casi sono anche le persone adulte a perpetuare dinamiche disfunzionali e poco rispettose relative alla sessualità.In Italia l’età media del primo rapporto sessuale avviene a circa 15 anni.

Leggi tutto »04 settembre – GIORNATA MONDIALE del BENESSERE SESSUALE

27 gennaio 2021. Serve ancora Ricordare.

GIORNATA DELLA MEMORIA

“Ricordare è un dovere: essi non vogliono dimenticare, e soprattutto non vogliono che il mondo dimentichi, perché hanno capito che la loro esperienza non è stata priva di senso, e che i Lager non sono stati un incidente, un imprevisto della Storia.” P. Levi

Il 27 gennaio 1945 i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz vennero abbattuti e circa 9.000 prigionieri furono liberati dall’esercito sovietico. Questa data rimane simbolo della fine di orrori, tra i più atroci della storia, un’eliminazione sistematica da parte dei nazisti di milioni e milioni di persone: ebrei, rom, slavi (polacchi, russi..), omosessuali, persone con disabilità, dissidenti politici e religiosi, testimoni di Geova, persone definite asociali (come le prostitute, i senzatetto, alcolisti, tossicodipendenti, mendicanti..). 

Leggi tutto »27 gennaio 2021. Serve ancora Ricordare.

Intelligenza Emotiva: cos’è e perché se ne parla tanto!!

Oggi vorrei parlarvi di Intelligenza Emotiva e spiegare brevemente cos’è e perché se ne parla così tanto.

Prima di tutto proviamo a trovare una definizione semplice, che riassume ciò che è stato detto negli anni dai diversi studiosi, in poche parole l‘intelligenza emotiva implica la conoscenza delle proprie e altrui emozioni, coinvolge l’abilità di percepirle, valutarle, gestirle, regolarle ed esprimerle, per affrontare le diverse situazioni che si manifestano durante la vita. 

Foto di Gerd Altmann da Pixabay 
Leggi tutto »Intelligenza Emotiva: cos’è e perché se ne parla tanto!!

Educazione e Intelligenza Emotiva: 6 (s)punti per incrementarla

Se nello scorso articolo abbiamo spiegato cos’è l’Intelligenza Emotiva e perché è tanto importante parlarne (qui il link https://www.sarabalducci.it/second/2021/01/14/intelligenza-emotiva-cose-e-perche-se-ne-parla-tanto/ ) ora vediamo come è possibile incrementare questo tipo di intelligenza attraverso 6 piccoli (s)punti.  

Foto di Thanks for your Like • donations welcome da Pixabay 
  1. NOMINARE LE EMOZIONI! E’ importante fin dalla tenera età nominare e conoscere le diverse emozioni. Cerchiamo di non limitarci a dire “sto bene”, “sto male”, “sono triste o felice”, pian piano, con la crescita, andiamo ad approfondire le diverse sfumature emotive che si possono provare. Ad esempio possiamo sperimentare malinconia, paura, nostalgia, solitudine, apatia, noia, senso di colpa, entusiasmo, euforia, desiderio, rabbia, appagamento, soddisfazione e tante altre emozioni! Come ho spiegato nel video e nell’articolo IL VALORE DELLE PAROLE (qui il link https://www.sarabalducci.it/second/2020/04/10/il-valore-delle-parole ), anche saper nominare le emozioni, conoscerle, permetterà a bambini e bambine nonché futuri adulti, di capire cosa accade nel loro mondo interiore e poterne quindi prendere atto. Da non sottovalutare, inoltre, è la diversa intensità delle emozioni, ad esempio, prima di provare un’emozione fortissima come una rabbia accecante, ci saranno altre emozioni precedenti, come l’irritazione, la gelosia, la frustrazione e, a volte, saper gestire i segnali delle nostre emozioni di minore intensità, ci potrà aiutare ad anticipare situazioni più faticose, come un’azione violenza o un’atteggiamento furioso.
Leggi tutto »Educazione e Intelligenza Emotiva: 6 (s)punti per incrementarla

Intelligenza Emotiva: Libri (e non solo) utili per comprendere e riflettere.

Abbiamo parlato un po’ di Intelligenza Emotiva in questi articoli

https://www.sarabalducci.it/second/2021/01/14/intelligenza-emotiva-cose-e-perche-se-ne-parla-tanto/

https://www.sarabalducci.it/second/2021/01/14/educazione-e-intelligenza-emotiva-6-spunti-per-incrementarla/

Ora ecco a voi alcuni libri, giochi o attività per provare ad incrementarla, sia per i più piccoli e piccole, ma anche per operatori ed operatrici del sociale, genitori, consulenti ed insegnanti.

Foto di Marek Studzinski da Pixabay

Il mio primo libro delle emozioni – C. Piroddi, A. Baruzzi. Un libro molto semplice indicato per bambini e bambine di 2-4 anni per approcciarsi in modo molto semplice alle emozioni primarie

Leggi tutto »Intelligenza Emotiva: Libri (e non solo) utili per comprendere e riflettere.

Il fenomeno delle migrazioni, le storie di chi accoglie e le storie di chi parte.

Mi sono laureata in triennale con un indirizzo interculturale, poiché la possibilità di convivere pacificamente in un mondo pieno di persone provenienti da tutto il mondo è per me, da sempre, l’immagine più alta di evoluzione umana.

Ai tempi avevo fatto la mia tesi sul VOLTO DELL’ALTRO IN EMMANUEL LEVINAS e mi sono ritrovata immersa, per lunghi mesi, in un ragionamento meraviglioso rispetto all’alterità dell’Altro, di cosa rappresenta e di quanto l’Altro mi guarda e mi ri-guarda. Il senso di responsabilità verso qualsiasi Altro, verso l’umanità dell’Altro, dovrebbe essere, a mio avviso, la base di ogni principio di civiltà.

Non mi dilungherò oggi su questo aspetto ma vi propongo alcuni libri per capire un po’ di ciò che accade oltre e all’interno dei nostri confini, un viaggio tra le storie, le persone, i paesi, le difficoltà, i dolori, le speranze, l’umanità.

Per chi ha dubbi, per chi non ha più voglia di credere ai luoghi comuni, per chi ha voglia di iniziare a guardare ogni Altro come parte di sé, per chi vuole provare a conoscere invece di giudicare, ascoltare invece di parlare, capire invece di arroccarsi dietro le proprie piccole certezze e convinzioni.. Buona lettura, Buona Umanità.

Sculture dell’artista britannico Jason deCaires Taylor.
Leggi tutto »Il fenomeno delle migrazioni, le storie di chi accoglie e le storie di chi parte.