“Cosa possono fare le donne per superare situazioni di sopruso? Cosa possono fare le donne per proteggersi? Cosa posso fare le donne per non essere violentate, picchiate o uccise?”
E’ strano! Come se ad una banca dicessero di non tenere troppi soldi nel caveau per evitare che i ladri vadano a rapinarle. MAI come per le vittime di femminicidi c’è questo strano approccio di colpevolizzare in qualche modo la vittima per alleggerire in qualche modo il carnefice.
Non ero riuscita prima d’ora a vedere questa pubblicità, ne avevo solo sentito le critiche da più parti. Volevo capirne di più, l’ho vista e non condivido affatto le critiche. Credo che ad una certa età (nemmeno così lontana) molte donne iniziano a temere gli anni che passano, vedono il loro corpo cambiare, invecchiare e perdere le qualità che per secoli sono state valorizzate. Il corpo femminile è da sempre al centro dell’attenzione e della cosa pubblica, qualcosa da coprire, qualcosa da esporre, qualcosa da scambiare, qualcosa da desiderare, qualcosa da dover mantenere intatto, piacevole, privato, pubblico, peccaminoso, qualcosa da possedere.