{"id":999,"date":"2020-04-10T11:33:09","date_gmt":"2020-04-10T09:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/?p=999"},"modified":"2020-11-30T17:51:32","modified_gmt":"2020-11-30T16:51:32","slug":"il-valore-delle-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/2020\/04\/10\/il-valore-delle-parole\/","title":{"rendered":"Il valore delle parole"},"content":{"rendered":"\n<figure>\n<div class=\"nv-iframe-embed\"><iframe title=\"Il valore delle PAROLE, come usarle e perch\u00e9 all&#039;interno della relazione educativa.\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sbkj9psuFc0?start=3&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-right\"><p><strong>\u201cLe parole sono finestre (oppure muri)\u201d.<\/strong><\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><p>Marshall B. Rosenberg<br><\/p><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>In un\u2019epoca dove i social hanno tolto la necessit\u00e0 di rispondere delle proprie parole, dove ognuno si sente libero di scrivere tutto ci\u00f2 che gli passa per la mente, non importa se fasullo, offensivo o discriminatorio, pare sempre pi\u00f9 urgente fare un pensiero rispetto al valore delle parole e, in questo caso, approfondire il loro ruolo all\u2019interno della <strong>relazione educativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le parole hanno un enorme <strong>valore<\/strong>, poich\u00e9 ci mettono in relazione con il mondo, forniscono significato a ci\u00f2 che viviamo e proviamo, aiutandoci a definire pensieri, azioni ed emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alle parole possiamo descrivere i nostri desideri, i nostri bisogni e le nostre ragioni, proprio per questo \u00e8 importante imparare a farlo con un linguaggio positivo, non volgare e non giudicante. Insegneremo cos\u00ec a bambini e bambine il rispetto per loro stessi e per gli altri, insegneremo ad affrontare, in maniera costruttiva, le proprie e altrui fragilit\u00e0 e diversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/hands-423794_1920-1024x687.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"244\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Non giudichiamo le persone ma le azioni!<\/strong> Non bisogna dire a un bambino o ad una bambina, sei stupido, sei una pasticciona, non sei capace ma piuttosto questa cosa \u00e8 sbagliata o questa azione non si fa. Se definiamo la persona come stupida, incapace e sbagliata stiamo toccando la sua individualit\u00e0, non le azioni che sta compiendo e questo, leder\u00e0 la sua autostima, facendo emergere rabbia e tristezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Allo stesso modo quando lodiamo un comportamento non limitiamoci a dire \u201cche bravo\u201d, o \u201cche bello\u201d, ma descriviamo ci\u00f2 che vediamo, la bellezza e la bravura non sono le sole caratteristiche che vanno sostenute, anzi, alle volte appaiono un po\u2019 riduttive. Cerchiamo di diversificare le nostre parole, ad esempio un disegno pu\u00f2 avere molti colori o dimostrare grande fantasia, un gioco pu\u00f2 essere fatto con un ottimo senso di squadra, insomma, diamo valore alle differenti caratteristiche o qualit\u00e0 che sono presenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prestate attenzione al modo in cui comunicate<\/strong>. Cercate di usare un tono fermo ma tranquillo, coerente con il significato che volete comunicare. La comunicazione non verbale fornisce pi\u00f9 del 90 % delle informazioni, quindi il volume, il ritmo, il tono in cui parliamo pu\u00f2 far variare notevolmente significati e intenzioni. Quando il contenuto del messaggio non \u00e8 in linea con la modalit\u00e0 in cui lo esprimiamo, creiamo confusione e incertezza e, spesso, chi ci ascolta, non sa bene come comportarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Forniamo esempi positivi.<\/strong> Cerchiamo di non offendere gli altri, non parlare per stereotipi o con poca sensibilit\u00e0, i bambini imparano a relazionarsi al mondo anche grazie a ci\u00f2 che mostriamo noi. Piuttosto che dire una cosa buttata l\u00ec, come valvola di sfogo e senza alcuna riflessione, non diciamola. Prendiamoci del tempo per scaricare il nervoso, per mettere insieme i pensieri, ma diamo valore alle parole che escono dalle nostre bocche, perch\u00e9 una volta uscite non sono pi\u00f9 solo nostre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Correttezza. <\/strong>Usare un linguaggio corretto, vario, senza troppi nominativi, vezzeggiativi, volgarit\u00e0 o ridicolizzazioni, permetter\u00e0 un utilizzo efficace delle parole anche al di fuori delle mura domestiche. A volte mi capita di sentire ragazzini e ragazzine che dicono &#8220;<em>so cosa ti voglio dire ma non riesco a spiegarlo<\/em>&#8221; oppure \u201c<em>non riesco a descrivere ci\u00f2 che provo<\/em>&#8221; questo accade perch\u00e9 alle volte \u00e8 poco sviluppata la competenza linguistica per leggere ed esprimere ci\u00f2 che viviamo, sentiamo o vogliamo comunicare. Possedere un vocabolario ampio a cui poter attingere, in questo caso, \u00e8 un\u2019utilissima risorsa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Impariamo ad ascoltare<\/strong>. Ci sono parole dette e parole ascoltate e, anche queste ultime, hanno un enorme valore. Spesso per\u00f2, per mancanza di tempo o stanchezza, ascoltiamo poco ci\u00f2 che i bambini vogliono raccontarci. I racconti dei bambini e delle bambine alle volte sono un po\u2019 ridondanti, ci vogliono raccontare per 10 volte la favola del ranocchio o per altrettante volte cosa mangiava il brontosauro e questo pu\u00f2 affaticare. \u00a0Nonostante ci\u00f2, proviamo ad ascoltare quello che ci viene detto con curiosit\u00e0, ascoltiamo i loro racconti, ci\u00f2 che li interessa o li intimorisce. Grandi occasioni sono rappresentate da tutti quei momenti di chiacchiera informale, mentre si gioca, cucina o prima di andare a dormire tra una coccola e l\u2019altra. La voglia di raccontarsi arriva quando meno ce lo aspettiamo, ed \u00e8 pi\u00f9 facile che nascano narrazioni quando non facciamo troppe domande ma siamo pronti a cogliere le giuste sollecitazioni.  Questo, oltre a dimostrare la nostra  presenza, accoglienza e disponibilit\u00e0, consolider\u00e0 l\u2019abitudine al confronto, risorsa estremamente preziosa anche con la crescita, quando le tematiche si faranno pi\u00f9 complesse e delicate. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe parole sono finestre (oppure muri)\u201d. Marshall B. 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