{"id":987,"date":"2020-03-24T12:01:17","date_gmt":"2020-03-24T11:01:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/?p=987"},"modified":"2020-04-23T14:48:15","modified_gmt":"2020-04-23T12:48:15","slug":"come-affrontare-il-tema-della-morte-con-i-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/2020\/03\/24\/come-affrontare-il-tema-della-morte-con-i-bambini\/","title":{"rendered":"COME AFFRONTARE IL TEMA DELLA MORTE CON I BAMBINI"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cuorespezz1-1024x1024.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/Alexas_Fotos-686414\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=674811\">Alexas_Fotos<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=674811\">Pixabay<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ricorderemo questo periodo storico per molto tempo, le epidemie hanno costellato la storia dei paesi da sempre e, da sempre, accanto ai grandi numeri e ai dati statistici, si affiancano le storie delle persone, dei singoli e delle famiglie, dei loro dolori e degli <strong>addii non detti<\/strong>.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando subiamo un lutto, sentiamo di perdere un pezzo di noi, sentiamo un vuoto incolmabile, si fanno i conti con emozioni devastanti e contrastanti, impossibili da incasellare. Non troviamo le parole,&nbsp; siamo paralizzati, pervasi o distaccati dal dolore, abbiamo bisogno di tempo per rimettere insieme i pezzi e riuscire a guardarli, e non sempre ne siamo capaci.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>In una situazione come questa per\u00f2, dove i confini sono cambiati, le convivenze sono forzate, manca lo spazio privato e manca quello pubblico, manca lo spazio del dolore, quello solitario, personale, intimo e al contempo manca la condivisione con tutti quelli che non possono esserci accanto e con tutte quelle cose che nella vita ti costringono ad andare avanti, con quella routine che quasi per forza ti trascina fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se gi\u00e0 i grandi fanno fatica ad affrontare il dolore della perdita, e spesso occorre un aiuto esterno per elaborarla, affrontarla e farsi sostenere, un\u2019ulteriore fatica \u00e8 quella di spiegare quel dolore, quella mancanza, ai pi\u00f9 piccoli. <strong>Che parole usare?<\/strong> Come lo dico? Racconto una favola o dico la verit\u00e0? Mi faccio vedere forte o posso lasciar trasparire le emozioni?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra societ\u00e0 la morte \u00e8 un tab\u00f9, qualcosa di talmente faticoso da tener lontano, ma \u00e8 importante riuscire a parlarne fin da subito e, se abbiamo avuto la fortuna di non aver subito ancora nessun lutto in famiglia, affrontiamo il tema con delicatezza, senza nasconderla, magari approfittando di una piantina secca o di un animaletto morto trovato in giardino, proprio per evitare che essa piombi nella vita dei pi\u00f9 piccoli in modo dirompente e sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>I bambini a seconda dell\u2019et\u00e0 percepiscono la morte in modo differente, da un concetto pi\u00f9 astratto ad uno pi\u00f9 reale, da qualcosa che pare temporaneo alla consapevolezza della permanenza, fino ad arrivare ad una comprensione non solo concreta, ma anche fisica e biologica della questione. La morte di una persona cara nei bambini pu\u00f2 provocare paure, sensi di colpa, regressioni, momenti di aggressivit\u00e0 e negazione e, in tutte queste situazioni, \u00e8&nbsp; importante riuscire a riconoscere le fatiche, ascoltarle e contenerle con affetto, presenza, baci e carezze. Spesso i bambini non riescono a comprendere le emozioni che provano, faticano a nominarle, a gestirle, possono proiettare ansie e paure, come quella dei fantasmi, della morte di altre persone o del buio e,  anche in questo caso, occorre trovare uno spazio, un momento per affrontare una a una le difficolt\u00e0 che emergono, con pazienza e amore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma cosa possiamo fare concretamente quando dobbiamo spiegare la morte di una persona cara ai bambini?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>ATTENZIONE ALLE BUGIE<\/strong>. Se pensiamo di proteggere i bambini tenendo lontane alcune questioni delicate, in realt\u00e0 stiamo solo spostando il problema da qualche altra parte, lasciando spazio ai non detti, alle incomprensioni e alle insicurezze. E\u2019 fondamentale non raccontare cose false ai bambini, perch\u00e9 la bugia non lenisce il dolore e in pi\u00f9 mina il rapporto di fiducia che \u00e8 importante sia presente in una famiglia. Negare che qualcosa sia successo provoca sensazioni di confusione \u201cse va tutto bene, perch\u00e9 sono tutti tristi?\u201d. Spiegare la perdita delle persone affermando che si \u201csono addormentate\u201d, \u201csono partite\u201d, non aiuta ad elaborare il lutto e potrebbe provocare timori o ansie legate al sonno, vissuti abbandonici o sentimenti di colpa. Se \u00e8 stata una malattia a portare via chi amiamo, spieghiamo che tipo di malattia era, che non tutte le malattie provocano la morte, che spessissimo si guarisce, ma alcune sono pi\u00f9 gravi di altre. Poi, dobbiamo decidere, in base al nostro credo che cosa trasmettere, crediamo che ci sia un anima, un paradiso, crediamo che qualcosa delle persone rimanga, che ci trasformeremo in terra e dalla terra rinascer\u00e0 qualcosa? Diciamolo, diciamo quello in cui crediamo, quello che ci piace immaginare o sognare, ma cerchiamo di essere onesti.&nbsp;<\/li><li><strong>PARLIAMONE<\/strong>. Parlare aiuta ad esorcizzare, diamo spiegazioni semplici, in base all\u2019et\u00e0, facendo riferimenti al ciclo della vita e se siamo in difficolt\u00e0, in alcuni momenti, possiamo dichiararlo, aspettare un momento dove siamo pi\u00f9 calmi,&nbsp; rimandare ad un momento successivo per mettere insieme i pensieri, oppure possiamo farci aiutare a trovare le parole. Siate disponibili anche a tornare su alcune questioni pi\u00f9 volte, capita spesso che una sola spiegazione non basta e dopo qualche tempo i bambini e le bambine abbiano bisogno di avere conferme o qualche informazione in pi\u00f9. Utilizzate questi momenti per prendervi uno spazio dedicato, per riempire un momento di tristezza, con un momento di affetto e memoria.<\/li><li><strong>NOMINIAMO LE EMOZIONI<\/strong>. Non dobbiamo mai avere paura di nominare le emozioni, anche quando sono difficili; negarle o vergognarsene non permette di conoscerle, di viverle, di comprenderle. Nominare le difficolt\u00e0 permette di legittimare quello che si prova, dandogli un nome, sia nel bene che nel male, per meglio comprendere ci\u00f2 che \u00e8 dentro e attorno a noi. Nominare le emozioni, comprenderne la variet\u00e0, aiuta in generale a comprendere le sfumature emotive anche in et\u00e0 adulta. Pu\u00f2 essere utile usare strumenti diversi per esprimerle, racconti, disegni, anche solo come sfogo emotivo, come fissazione su carta o esorcizzazione ci\u00f2 che si sta provando.<\/li><li><strong>FATEVI AIUTARE DALLA NARRAZIONE<\/strong>. Leggere una favola, un racconto che parla di perdita, di dolore, permette di viverli, di parlarne o di identificarsi attraverso i protagonisti delle storie. I libri mostrano passo passo ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere, sono un mediatore molto potente, che usa immagini, ci regalano parole quando non le abbiamo, ci forniscono l\u2019occasione per spiegare, raccontare o rassicurare. Ovviamente questo momento non va incalzato, i tempi delle bambine e dei bambini vanno rispettati, se ci sono delle domande si pu\u00f2 proporre una lettura insieme altrimenti si pu\u00f2 lasciare un libro da qualche parte cos\u00ec da poter essere guardato e letto quando si vuole. Non sempre la reazione alla lettura sar\u00e0 positiva, ma \u00e8 importante e va ascoltata. Potrebbe far arrabbiare, piangere o magari vuole essere evitata, tutte le emozioni sono da rispettare, pertanto si pu\u00f2 proporre un altro momento, chiedere se si vuole andare avanti o sospendere, ad ogni modo qualsiasi sia la risposta accompagniamola con una forte presenza affettiva e fisica. Trovate in questo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sarabalducci.pedagogista\/photos\/pcb.2634295933347607\/2634281833349017\/?type=3&amp;theater\">link<\/a> alcuni libri selezionati).<\/li><li><strong>CREATE UN RITUALE<\/strong>. In questo periodo, oltre all\u2019immenso dolore della perdita di chi amiamo, c&#8217;\u00e8 anche quello dell\u2019impossibilit\u00e0 del saluto, di quelle ultime parole e di quegli ultimi momenti che ci vengono strappati via. Per questo \u00e8 importante creare dei riti, personali o familiari per dire addio, fare un funerale come possibile, con parole, gesti, disegni, lettere, occorre trovare uno spazio, un tempo per un saluto che segni un passaggio, traduca delle emozioni in azioni e ricordi.<\/li><li><strong>IL VALORE DEI RICORDI<\/strong>. I ricordi sono qualcosa di prezioso che si pu\u00f2 custodire nel tempo. Spiegare ad un bambino che la persona fisicamente non potr\u00e0 esserci ma potr\u00e0 essere presente nelle storie raccontate, in una ricetta, in un ricordo, in un oggetto condiviso, negli insegnamenti che ci ha lasciato, lenisce un pochino la grande assenza percepita. COCO, il bellissimo cartone della Pixar che racconta il Dia de Muertos in Messico, sottolinea attraverso la tradizione, con colore e leggerezza, che il legame tra le persone non svanisce, risiede nel ricordo, nella presenza, nonostante l\u2019assenza. <\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorderemo questo periodo storico per molto tempo, le epidemie hanno costellato la storia dei paesi da sempre e, da sempre, accanto ai grandi numeri e ai dati statistici, si affiancano le storie delle persone, dei singoli e delle famiglie, dei loro dolori e degli addii non detti.&nbsp;&nbsp; Quando subiamo un lutto, sentiamo di perdere un&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/2020\/03\/24\/come-affrontare-il-tema-della-morte-con-i-bambini\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">COME AFFRONTARE IL TEMA DELLA MORTE CON I BAMBINI<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"contained","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_mbp_gutenberg_autopost":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[75,18,44,77,76,40,43,71,70,72,78,73,74],"class_list":["post-987","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli","tag-affrontare","tag-bambini","tag-coronavirus","tag-dolore","tag-emozioni","tag-figli","tag-genitori","tag-lutto","tag-morte","tag-nonni","tag-ricordi","tag-separazione","tag-spiegare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=987"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1062,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/987\/revisions\/1062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sarabalducci.it\/second\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}